venerdì 29 aprile 2016

John Carpenter’s Lost Themes II (2016): So you want to be a Rock 'n' Roll star


Lo scorso anno, John Carpenter ci ha sorpresi tutti con il suo primo disco solista Lost Themes, ma da grande Maestro della suspence e del terrore quale è sempre stato, Giovanni ha menato il suo colpo più duro regalandoci anche il suo secondo album solista e la notizia di un tour mondiale, che lo vedrà esibirsi anche in questo strambo Paese a forma di scarpa (Oh… Yeah!). Benvenuti alla puntata musicale della rubrica John Carpenter’s The Maestro!


John Carpenter ha sempre dichiarato di aver imparato la musica da suo padre che da bambino provò a convincerlo a suonare il violino, ma il Maestro (che ha sempre avuto l’anima della rockstar) ha mollato presto l’archetto in favore delle tastiere. Come sanno anche i muri, ha curato di persona molte delle colonne sonore dei suoi film, contribuendo a creare uno stile musicale caratterizzato da sintetizzatori e colonne sonore ossessive, imitate ancora oggi. Quanti horror avete visto in vita vostra con un tema principale “alla Carpenter”? Rispondo io per voi: un miliardo!

Lost Themes, risulta diretto ed essenziale nello stile, se dovessi provare a rissumerlo, direi che ricorda le colonne sonore dei film del Maestro degli anni ’70 e ’80. Lost Themes II, invece, ha un suono molto più pieno, Carpenter dice sempre che tastiere e sintetizzatori permettono di avere un suono “grande” quasi quanto quello di un'intera orchestra, spendendo pochissimo e soprattutto, suonando da soli, considerando che Giovanni ha composto il tema di Halloween in due giorni, potete credergli sulla parola!

“Lost Themes II” suona decisamente più grosso, ma soprattutto più Rock, abbiamo 12 pezzi completamente nuovi che non solo sarebbero perfetti come tema principale di un film, ma sono fatti dal sarto per essere suonati dal vivo.


"Tempo di inforcare gli occhiali e vi suono qualcosa".
Giovanni ha già dichiarato che nel tour che inizierà a breve, molto probabilmente suonerà anche qualcuna delle sue celebri colonne sonore (lo dico ora, se fa dal vivo quella di Distretto 13, potrei anche morire felice…) e ci saranno dei contributi video, immagino sullo stile del video ufficiale di Night… Non vedo l’ora!

La cosa più divertente da fare ascoltando “Lost Themes II” è aprire i rubinetti della fantasia, lasciarsi trasportare dalla musica di questi dodici pezzi e vedere dove si va a finire, perché questa seconda carriera da musicista, anzi, chiamiamola con il suo nome: da rockstar, non è il passatempo di un vecchietto annoiato che ha deciso di alzarsi dal suo divano solo perché i suoi Los Angeles Lakers anche quest’anno non faranno i playoffs della NBA (anche se forse questo fatto ha contribuito). John Carpenter fa sul serio, in fondo, ha la stessa età di Alice Cooper, solo per citare uno che ha anche recitato in uno dei suoi film. Qui sotto trovate la tracklist completa del disco:

TRACKLIST:
1. Distant Dream
2. White Pulse
3. Persia Rising
4. Angel's Asylum
5. Hofner Dawn
6. Windy Death
7. Dark Blues
8. Virtual Survivor
9. Bela Lugosi
10. Last Sunrise
11. Utopian Facade
12. Real Xeno

Quindi, parliamo un po’ di questi pezzi nuovi, che ormai sto ascoltando a rotazione da quando il disco è uscito pochi giorni fa… Let’s rock!

Distant Dream
Si parte con una composizione di grande effetto che mette subito in chiaro la natura rock del disco,
quando parte il giro di basso, seguito da quel beat tipicamente rock è impossibile non sentirsi veramente maranzi, è il tipo di pezzo che probabilmente Jena Plissken si spara in cuffia per caricarsi.

Di questa traccia esiste già un video ufficiale, diretto dallo stesso John Carpenter!



White Pulse
Le dita del Maestro si sciolgono sui tasti creando la struttura base del pezzo e appena ti abitui all’idea di qualcosa che suona come e meglio dei Goblin di Simonetti, cambia ritmo diventando più sincopato, per poi cambiare un'altra volta, in un finale che sembra quasi una sinistra e malinconica coda strumentale, come un finale di film dove i sopravvissuti tornano a vedere l’alba dopo una notte piena di orrori.

Persia Rising
Non ho ben capitolo il perchè del titolo, ma poco importa, il pezzo ha un fascino quasi impalpabile, forse non ha la forza per essere il tema di un immaginario film, ma si porta dentro un certo grado di mistero e dimostra che I synth sono saldamente al centro di questo disco.

Angel’s Asylum
Lo dico subito: “Angel’s Asylum” è uno dei miei pezzi preferiti di questo disco, già dal primo ascolto mi sono messo a mimare tastiere da suonare grazie a quel riff iniziare che ti prende subito, quando poi entra la batteria, l’energia sala di livello rispetto a “Persia Rising” e capisci quello che hai sempre saputo… Giovanni è una fottutissima rockstar!

Senza nulla togliere al lavoro di Mark Kilian, ma in un mondo ideale “The Ward” sarebbe uscito con QUESTO pezzo nella colonna sonora! Scusa Mark, non ho nulla contro di te, è solo che lui è THE MAESTRO!


Il Maestro è nato (pronto) per fare la Rockstar!
Hofner Dawn
Questo pezzo suona quasi come un interludio, non mi stupirei di sentirlo come sottofondo musicale di qualche videogioco, d’altra parte Giovanni Carpentiere non ha mai nascosto di essere un enorme fanatico di videogames, sono anni che canta le lodi di “Dead space” a destra e a manca.

Windy Death
La morte ventosa, tutto basato su un riff iniziale molto efficace, è uno dei pezzi in cui fanno capolino, immagino volutamente, gli effetti sonori anni ’80 e alla fine ti ritrovi a canticchiare, du-duu dum dum…

Dark Blues
Si apre con un effetto sonoro che ricorda moltissimo il tema musicale di “Fuga da Los Angeles”, ma poi cambia passo e con il suo incedere deciso, diventa un pezzo che calzerebbe alla perfezione come sottofondo all’indagine di un cazzuto detective, in una notturna e piovosa città di qualche film.


Coupe de villes versione 2.0.
Virtual Survivor
Questo pezzo sembra quasi un B-Side del disco precedente, come se non fosse entrato in Lost Themes per il rotto della cuffia, bisogna dire che di suo non è propriamente memorabile, nemmeno dopo diversi ascolti, ma preso singolarmente si lascia ascoltare.

Bela Lugosi
Non so perchè, ma ogni volta che lo ascolto mi fa pensare a “Wolfenstein” per chi ricorda quel vecchio gioco, eppure l’altro giorno con questo in cuffia mi sono ritrovato a pensare ai vecchi film di Dracula, mi sarò fatto influenzare dal titolo? Probabile, ma se Giovanni avesse prestato questo pezzo a Darione Argento, almeno nel suo (osceno) “Dracula 3D” ci sarebbe stato qualcosa per cui ricordarsi di quel film oltre alla scene di nudo di Asia Argento.

Last Sunrise
Anche se il Maestro si sta lanciando anima e baffi in questa nuova carriera di Rockstar, ma il suo spirito di grande uomo di cinema si ripresenta puntualmente, con “Last sunrise” si torna a parlare di grande cinema e quando Carpenter parla di essere epici anche solo con una tastiera, probabilmente parla di questo pezzo, che non stonerebbe in un Western, prima dell’impresa finale dei protagonisti. Magari a Napoleone Wilson ea Bishop, sarebbe piaciuto fischiettare questo pezzo, aspettando lo scontro finale.

Utopian Facade
Questo pezzo ha qualcosa di “Blade Runner” e qualcos’altro che mi fa pensare che di tutti i dodici pezzi e dei relativi film immaginari mai girati, questo è quello che guarderei più volentieri, anche solo per capire che razza di film avrebbe diretto Carpenter con in sottofondo questo pezzo, che potrebbe piacere anche agli appassionati di Hans Zimmer.


Spin, spin... Spin the black circle!
Real Xeno
Parte piuttosto piano, poi verso metà entra un giro di chitarra che sa tanto di titoli di coda e saluti finali per il disco.

Se un altro Maestro come Ennio Morricone, all’età di 87 anniha vinto il suo primo Oscar, anche grazie alle musiche riciclate da La Cosa, allora è bello vedere che ad un passo dai 70 Carpenter metta in chiaro a quei due che ancora non lo avessero capito, che come compositore è sempre stato fin troppo sottovalutato, se Giovanni si è messo in testa di fare in campo musicale, quello che ha fatto al cinema , la domanda che mi sorge spontanea è: dopo cos'avrà intenzione di fare Maestro? Vincere il campionato NBA?

Me lo vedo sistemarsi i baffi dopo una clamorosa “chase down” su Lebron James, no davvero! Ormai il Maestro è incontenibile mi aspetto qualunque cosa, ma soprattutto aspetto il tour e aspetto Carpenter qui ad agosto, sarà una figata sentirlo incendiare Torino a colpi di sintetizzatore ed ora, una semi-citazione per fomentarci immotivatamente!

Sei sopravvissuto a Cleveland, sei fuggito da New York ed LA, ma questa è Torino, nessuno è mai uscito vivo da Barriera di Milano!


Se volete trovare un altro bel gruppetto di matti che da settimane si spara in cuffia questo disco, fate un salto sulla pagina faccialibro de Il Seme Della Follia - FanPage italiana dedicata a John Carpenter che ospitano i miei strambi commenti sul Maestro.

8 commenti:

  1. Non sapevo dell'uscita del secondo album: il primo è grandioso!
    Salutami Giovanni, quando lo vedi: fossi in te andrei al concerto con una maschera da hockey addosso :-D

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    1. Andare al concerto con una maschera da Hockey sarebbe come andare ad una partita dei Celtics con la maglia dei Lakers, anche se la maschera per proteggersi dal bagno di folla non è poi una cattiva idea ;-) Il disco è uscito da un paio di settimane, ed è molto figo, ormai il Maestro è lanciato nella sua carriera da rockstar ;-) Cheers!

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  2. Grazie della segnalazione! Me lo segno.

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    1. Figurati per così poco, sono qui apposta ;-) Cheers!

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  3. Lo appena messo su you tube mentre ti leggo. Non ne sapevo nulla, mi ero perso questa storia. Pieno di risorse il vecchietto, cavoli.

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    1. Il Maestro é iper attivo, da quando i suoi Lakers fanno schifo in campionato, John si é smosso dal divano ;-) Cheers

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  4. Inutile dire che lo comprerò....

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    1. Bravo, anche il libretto del disco non è niente male, se sei un cultore, esiste anche in versione vinile ;-) Cheers!

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