domenica 14 maggio 2017

Doctor Who episodio 10x04 - Knock Knock: Bussano a quest'ora del mattino, chi sarà mai...


Inizia davvero ad intravedersi qualcosa nello schema adottato da Steve Moffat per la sua ultima stagione come showrunner di “Doctor Who”, ma prima di tutto, visto che con i riccioli di River Song faccio candidamente schifo, fatemi almeno citarla dicendo SPOILER!

Tanti Whoviani lamentavano quelle “Belle storia di una volta”, riferendosi alla gestione precedente, quella di Russell T. Davis, dove la trama orizzontale di ogni stagione, prima di esplodere sul serio nel finale, nel corso degli episodi, era solo citata qua e là (tipo “Bad Wolf” per capirci), poi sarebbe carino ricordare ai Whoviani che molti di loro si lamentavano anche di Russell T. Davis, ma visto che già il Dottore si rigenera, non possiamo sperare lo facciano anche gli spettatori.

Dopo aver visitato il futuro e il passato, Bill torna alle prese con i suoi problemi di tutti i giorni, tipo visitare mille mila catapecchie, prima di trovare una casa decente insieme ai suoi coinquilini. Bill, ragazzi, vi capisco in pieno, avete tutta la mia solidarietà, anzi alcuni dei posti che avete visto voi sembravano la reggia di Versailles in confronto a quelli che ho visto io!

"Quant'è che vogliono per questo rudere?".
La casa dei sogni arriva sotto forma di spazioso castello, il proprietario è ansioso di trovare inquilini, meglio se giovani, dettaglio ben poco rassicurante, ma ci potremmo fidare visto che il padrone di casa è Hercule Poirot, no? (David Suchet che smette i panni del suo personaggio più celebre). Bill chiede aiuto al Dottore per traslocare, anche perché parliamoci chiaro, il TARDIS è meglio di un’impresa di traslochi per spostare scatole imballate, chissà se il Dottore lo noleggia?

Dottore tieniti libero, che potrei avere molto bisogno di te!
Mentre Bill cerca di fare conoscenza dei suoi nuovi coinquilini, ragazzi e ragazze giovani, variegati come i loro gusti musicali (Bill che ascolta le Little mix? Ecco questa è una cosa di cui vergognarsi ragazza!), deve anche fare i conti con gli scricchiolii sinistri del vecchio maniero, seguendo uno schema classico e rodato degli horror: gruppo di giovinastri in una vecchia casa. Sapete già come va a finire…

“Knock on wood” o “touch wood” è la versione angolofona del nostro toccando ferro, il legno nella vecchia casa da usare per scaramanzia non manca, per fortuna non manca nemmeno il Dottore, che capisce subito che qualcosa non quadra e s'infila in casa, costringendo Bill a presentarlo come “Grandfather” (nonno) ai suoi nuovi compari, un giochetto che rimanda al primo Dottore e a sua nipote Susan Foreman già omaggiata nel primo episodio della decima stagione.

Quando spunta Hercule Poirot, qualcosa di strano succede sempre.
Il legno gioca, quindi, un ruolo importante in un episodio che sfrutta i classici schemi dei film horror, in cui il simpaticone del gruppo che fa gli scherzi agli altri, ci lascia le penne per primo e se una ragazza, scappa nel bosco intorno alla casa, viene rapita dagli alberi in una versione approvata dalla censura di quello che succedeva in Evil Dead. Inoltre, Bill si conferma nerd al punto giusto, perché alla ricerca di un passaggio segreto per scappare, invoca Indiana Jones. Ora possiamo dirlo: la ragazza è una di noi!

Ha un tocco horror anche Elza, la ragazza che vive nella torre, un personaggio che ribadisce che in questo episodio, è davvero TUTTO fatto di legno, la sorpresa (nemmeno grossissima, però) è un ribaltamento di prospettiva che ricorda il bellissimo “The empty child”, anche per il fatto che in entrambi gli episodi il Dottore può idealmente celebrare dicendo “Everybody lives!”.

Bisogna dire, però, che in questo episodio, come nel precedente, l’elemento fantastico e alieno è approfondito il minimo sindacale, mentre a tener banco sono le dinamiche del riuscito gruppo di protagonisti e l’approfondimento di Bill e del suo rapporto con il Dottore che, ad esempio, schiva malamente le domande della ragazza sull'argomento tabù per i signori del tempo, ovvero la “Rigenerazione”.

Troppo facile se mi metto a citare Aliens - Scontro finale vero?
Dei primi quattro episodi della serie, questo è quello che ho trovato meno esplosivo, non ho detto brutto, ma meno incisivo sicuramente ed ora chiamatemi fissato, ma mi sembra sempre più chiaro che il tema principale della schiavitù sia il filo rosso che lega tutti gli episodi, in questo caso Elza e il padrone di casa sono da anni ed anni intrappolati nella casa, schiavi del loro legame.

Allo stesso modo, il Dottore è incastrato sulla Terra, tanto che Nardole gli fa notare che anche sul terzo sasso dal Sole si possono trovare mostri e misteri, ma la vera ancora per il Dottore è la camera blindata (e il titolo di questo episodio, sembrava una finta per chi sperava di scoprire qualcosa in più sul suo contenuto), qui scopriamo che sicuramente dentro la camera misteriosa c’è un pianoforte, lo ha messo il Dottore e la persona chiusa al suo interno lo suona per passare il tempo, tutti gli indizi sembrerebbero indicare che là dentro ci sia Missy, in fondo, il Maestro è una responsabilità del nostro Dottore e poi dai, chi si metterebbe a suonare un motivetto allegrotto al piano, quando il Dottore dice che nella sua missione settimanale ci sono stati dei morti?

"Guardate! Ascolta davvero le Little Mix! Poi quello strambo sarei io?".
Sarebbe quasi una delusione se davvero scoprissimo che lì dentro ci sia Missy, ma per ora è chiaro che Steve Moffat stia inseguendo tanta verticalità negli episodi, inserendo solo un breve rimando in chiusura di ogni puntata alla trama orizzontale, in pratica sta applicando lo schema di Russell T. Davis quasi alla lettera, un altro indizio in tal senso è l’anticipazione del prossimo episodio: dove sarà ambientato? In una stazione spaziale che è una delle location classiche per un episodio del “Doctor Who”. Vediamo se il Moffat riuscirà a dire qualcosa di nuovo restando all’interno di uno schema consolidato.

6 commenti:

  1. Davvero l'hai trovato il meno incisivo? Per quanto concerne il mio gusto, l'ho trovato il migliore di quelli rilasciati finora; mi ha completamente rapito per tutta la sua durata, incuriosendomi costantemente. Forse sarò di parte io ma adoro le storie concepite in un unica ambientazione limitata (una casa, una bara ("Buried"), una stanza dei giurati ("12 angry men"), ecc...)e se a quella idea si aggiungono un pizzico di horror, l'immancabile humor, un climax di eventi e un plot twist commovente... bè, direi che mi hanno regalato un episodio perfetto di Dottore Chi! :D
    Sbaglio o nella recensione non hai citato il grande album "Heroes" del Duca Bianco? Ti giuro, appena l'ho visto nell'episodio pensai "Sta a vedere che Cassidy lo cita nella sua analisi". XD Il Duca Bianco va sempre omaggiato, altro che Little MIx :P .


    "We can be Doctor, just for one day"
    Alla prossima review!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche io amo molto le storie a location unica, "La parola ai giurati" ad esempio è una bomba clamorosa ;-) Ho apprezzato molto i dialoghi, la messa in scena generale, e il fatto che abbiano caratterizzato bene tutti i ragazzi, quello che mi ha impressionato poco è stato l'utilizzo dei cliché dell'horror, nulla di male a replicarli in una serie tv, speravo solo che "Doctor Who" ne smontasse qualcuno in maniera più brillante, ma forse non era l'intento della puntata, oppure sono io che guardo troppi horror ;-) Chiaro che se il proprietario di casa scatta quando gli parlano della torre, vuol dire che la risoluzione del giallo è sicuramente nella torre ;-)

      Il twist non era imprevedibile ma mi è piaciuto molto, non mi sono dilungato a descriverlo perché già tendo a raccontare fin troppo le puntate. Visto che siamo tra noi nei commenti, ho trovato il ritrovamento delle scatole con gli effetti personali dei ragazzi, una forzatura per dare una spiegazione al pubblico, e giustificare la trovata alla "IT" del ciclo di 20 anni, quando ho visto spuntare "Heroes" chiaramente ho apprezzato, ma ho anche pensato che nell'anno in cui il Duca Bianco è tornato sul suo pianeta (questi episodi sono stati girati nel 2016) mi è sembrato una strizzata d'occhio per tenersi al passo con le tendenze del momento.

      Non sarebbe stato male un omaggio meno buttato a caso, sai uno "Starman" come il Dottore che ne omaggia un altro ;-) Stammi bene alla prossima! Cheers

      Elimina
  2. Concordo sul fatto che fosse il meno incisivo. Leggero, facile, un po' prevedibile per quanto riguarda la trama, ma si regge bene sul gruppetto dei eprsonaggi, sul dottore che come al solito ci si relaziona in maniera divertente e sulla location.
    Il nuovo episodio... appena visto... assai meglio!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Siamo allineati anche questa volta ;-) L'episodio nuovo, 10x05 me lo sparo prima di stasera sicuro, parleremo anche di quello, le stazioni spaziali mi comprano sempre facile ;-) Cheers

      Elimina
  3. Al solito scarto le pellicole ad episodi ma quesa pur non osannandola tanto mio caro mi hai fatto venire voglia di vederla ma dall'inizio sai, mi trasformerò mica in una mutante io che ho sempre scartato con finta superbia le puntate , il bello che deve ancora arrivare, il brutto che poi ci propone, la curiosità che ti resta attaccata agli occhi e devi aspettare per stacccarla etc etc...
    Chissà forse mi converto....
    Baciotto simpatia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non è niente male, se utilizzi Netflix si trova, almeno la serie nuova, che comunque è un ottimo punto di partenza ;-) Cheers!

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...