lunedì 3 luglio 2017

La Mummia (2017): Il Mummio!

Per una volta nella vita, forse l’unica, avevo la possibilità di essere stringato in un commento ed archiviare tutto questo film con una sola frase, ma la mia maledizione (e quella di chi mi legge) è essere prolisso, perché davvero avrei voluto scrivere solo: "Ma è previsto che si vedano delle mummie, nel vostro film sulle mummie?". Purtroppo, mi sono ricordato di averlo già fatto.

Questo rilancio da parte della Universal Picture, dei loro storici mostri, a cui sono enormemente legato per ragioni affettive, è stato accolto a braccia aperte dal pubblico, pronto a spernacchiarlo già per il solo esistere ed, in effetti, era irresistibile riflettere sul fatto che in un film con Tommaso Missile intitolato “La Mummia”, la mummia in questione sia proprio lui. Ma guardiamo il lato positivo: se non altro, l’annuncio di questo film ha generato uno tsunami di post a tema di cui dobbiamo ringraziare Lucius Etruscus e la sua iniziativa tutta comodamente a portata di CLIK.


Anzi, facciamo le cose per bene, e passate dal Zinefilo a leggervi la sua recensione al film!

Trovo clamoroso che il film sia stato etichettato come un flop, ancora prima della sua uscita, vero che in America non sta andando benissimo, ma nel resto del mondo sta facendo sfaceli, questo nostro strambo Paese a forma di scarpa è ricettivo nei confronti dei divi, Tom Cruise potrebbe interpretare anche un Nazista cieco da un occhio e senza una mano e tutti andrebbero a vederlo, cosa che, in effetti, ha anche fatto.

La Universal prima ha fatto di tutto per avere a bordo Tommaso Missile e poi ha addossato proprio a Mr. Scientology la colpa di tutto, dicendo che il suo personaggio ha più minutaggio di quello della Mummia (storia vera), ma io dico: benedetti figlioli della Universal, come se non lo conosceste, in un film di Tommaso Missile, tutto il pubblico, deve guardare solo Tommaso Missile.

Vi parlo delle mille mila ore passate da Tommaso a gravità zero oppure vi basta quello che hanno scritto TUTTI per mesi?
L’altra faccia della medaglia, è che da quando Tom, ha deciso di smettere di inseguire l’Oscar, si è gettato anima e corpo sui film di genere, lo sapete, lo dico tutte le volte, mi sta tantissimo sulle palle, ha sempre quell’aria da perfettino prima della classe del tipo “La so io la risposta signora maestra” che si chiama gli schiaffi, però è anche un gran professionista, il suo super ego lo porta a fare di tutto per farsi ammirare, anche i suoi stessi stunt e al pari di quegli artisti della musica con una lunga carriera alle spalle, quando si mette in moto non ha nessuna intenzione di fare figure di merda, quindi i suoi film non vanno mai sotto il PAR, visto che parlo di uno che non sopporto, uso metafore prese da uno sport che non sopporto.


"Salva, sono Russell Crowe, forse vi ricorderete di me per film dove ero magro come Il Gladiatore".
La sceneggiatura di David Koepp, è stata rivista dai membri di “Team Cruise”, ovvero il fidatissimo Christopher McQuarrie e la sua spalla Dylan Kussman che vedono la luce del sole solo quando sua Maestà Tom concede loro di scrivere il suo nuovo film, ormai siamo a cinque film insieme e il tassametro corre.

Cosa vi devo dire di questo “La Mummia”? Alti e bassi, nel senso che non è la porcheria che tutto il mondo pensava (e forse sperava), ma non è nemmeno un film impeccabile, di fatto è il nuovo film di Tom Cruise, con un elemento che definire horror sarebbe anche complicato (lasciatemi l’icona aperta che ripasso…), anche perché se pensavate che il più grande Divo del mondo facesse un film dell’orrore, forse non avete capito con chi abbiamo a che fare. Detta fuori dai denti: questo film è meglio dell’ultimo Jack Reacher e per scene spettacolari, se non altro pareggia con l’ultimo Mission: Impossible - Rogue Nation, giusto per darvi le coordinate, per i dettagli, continuate a leggere.


Finalmente una che somiglia davvero ad una principessa egiziana!
Nell’antico Egitto (dove se no?) la malvagia principessa Ahmanet fa il solito torto al faraone e viene mummificata viva, insomma fino a qui tutto come da programma, nessuna variazione dal 1932 ad oggi. Non so bene per quale ragione, invece di venir sepolta in Egitto, viene tumulata in Mesopotamia, voglio pensare perché la principessa votata al Dio della morte Seth sia così cattiva che gli Egizi non la volessero presso i loro confini. Ma temo che sia una scelta frettolosa fatta per giustificare la gag iniziale che ora la Mesopotania è conosciuta come Iraq e quindi dare una location bellica al film, non ho altri indizi di questa scelta, o è andata così, oppure i tre sceneggiatori a loro volta sono votati al dio Seth, inteso come Rogen, Dio canadese dell’Indica e della Sativa.

TOM CRUISE che qui per l’occasione si chiama Nick Morton, ma che tanto tutti chiameranno solo TOM CRUISE insieme al suo compare, chiamato, boh, Tizio (Jake Johnson) sono due tombaroli simpatici guasconi che fottono ritrovano reperti per puri motivi di reddito archeologia sfruttando il fatto che la guerra in Iraq e la sua distruzione copra le loro tracce, insieme a loro una bionda di nome, boh Tizia che si fa TOM CRUISE (Annabelle Wallis) ritrovano la tomba di Ahmanet e la riportano a Londra, fino ad ora tutto come da programma, no? L’unica differenza è che qui trovano Russell Crowe nei panni del Dr. Henry Jekyll.


"Inutile che ti affanni, tanto tutti si ricorderanno solo di Tom Crooze!".
Sì, perché seguendo la moda dei film americani del 2017, non puoi semplicemente guardare un film senza che sia il primo capitolo di un Franchise che in questo caso è stato ribattezzato in fretta e furia “Dark Universe”, che poi è tutta una grande scusa, per sfruttare i nomi famosi dei miei amati mostri Universal facendogli fare Team-Up in puro stile Avengers e farli combattere un po’ tra di loro, niente di male, in fondo è quello che stanno già facendo con Godzilla e King Kong, no?

Cosa funziona di questo film? Sicuramente la parte iniziale, superato l’inevitabile spiegone sulle origini di Ahmanet, il film inizia ad andare a manetta sul serio, Alex Kurtzman lontano dai suoi soci storici, Roberto Orci e GIEI GIEI Abrams, mette su qualcosa che nelle ambizioni dovrebbe essere I Predatori dell’arca perduta e non posso che dirgli bravo, perché sei hai un predatore di antichità e una location desertica, è proprio al capolavoro di Spielberg che dovresti sempre ispirarti.

Il problema principale del film, però, è che a fine visione, a restare impresse sono soltanto le singole scene, quella dove Tommaso Missile fa i suoi stessi stunt e che Alex Kurtzman dimostra di saper giare davvero, perché di fatto “La Mummia” è un altro solido film d’azione di Tom Cruise con un elemento extra più Fantasy che davvero Horror, anche se le citazioni ai classici non mancano.


"My heart will goooooo ooooonnnnnn".
Il modello di riferimento sembra più essere “La Mummia” quello del 1999 con Brendan Fraser che quello del 1932 con Boris Karloff, il problema è che vedere Tom Cruise che fa il guascone simpaticone, mi è piacevole come la sabbia nel deserto lanciata negli occhi e poi il problema con lui è sempre lo stesso: in ogni suo personaggi tu non vedi Nick Morton predatore del reperto perduto, vedi Tommaso Missile che fa il giovanotto per farsi dire dal pubblico “Vah, che energie il Tommaso!”, per tutto il tempo, mi sono ritrovato a rimpiangere tantissimo Brendan Fraser che almeno trovava il modo di farsi voler bene dal pubblico, in un film che era davvero d’avventura e non un “One man snow” che presto sarà allargato a divi alla disperata ricerca di un ruolo in un film che conta... Sì, sto parlando di te dannato Johnny Depp!

So che sembra "Trova l'intruso", ma l'intrusa è l'unica azzeccata.
Il debito con il film di Stephen Sommers è chiarissimo nella tempesta di sabbia scatenata da Ahmanet e dalla comparsa del librone d’oro centrale nel film del 1999, non è difficile notarlo, nella biblioteca di Jekyll la Tizia bionda lo spacca in faccia ad uno degli sgherri.

Giusto perchè sia chiaro il modello di riferimento iniziale.
Visto che l’ho citata, mi ha fatto piacere vedere che, se non altro, Tom Cruise, classe 1962, abbia scelto di avere una co-protagonista della sua età, anche se bisogna dire che a livello di plastica sulla faccia sono tutti e due messi maluccio, Tom avrà pure fatto palestra, ma in certi momenti ha la faccia come nel finale di “Vanilla Sky”, mentre la bionda tra occhi cadenti e stranissimi zigomi a punti è rifatta piuttosto male, quindi avrà l’età di Tommaso però è rifatta malam… Come? Annabelle Wallis è del 1984!?!? Ma che cazz…

"Tom ti prego aiutami! Ho bisogno del numero del tuo chirurgo!".
Parlando dell’altra metà del cielo, enormi applausi per Sofia Boutella, finalmente abbiamo un’attrice che sembra davvero una principessa egiziana e poi la ragazza ha dimostrato non una, ma già due volte, di essere molto brava a tirare fuori personaggi riusciti anche sotto quintali di trucco. La sua Ahmanet è la prova che il “Dark Universe” non avrebbe bisogno di attori famosi alla disperata ricerca dell’ammirazione del pubblico (Johnny Depp, secondo estratto), in fondo anche Lon Chaney Jr. e Boris Karloff erano disposti a farsi sotterrare sotto montagne di trucco, quindi enorme stima per Sofia che è davvero l’unica che ha capito tutto di questa operazione, anche se di fatto ha davvero poco della mummia, andiamo a spulciare l’icona lasciata lassù aperta.

"Stai lì ferma, non ruberai fotogrammi preziosi a Tommaso!".
Il look generale della Boutella è azzeccato, anche se le bende le perde subito, trasformandosi presto in una specie di zombie rediviva, costretta ad assorbire le energia vitali altrui per non ritornare ad essere rinsecchita… Che poi è quello che fa Tom Cruise, solo che lui utilizza la chirurgia estetica.

Trovo che ci sia ben poca differenza tra il suo personaggio e quello dell’Incantatrice della Suicidio Squadra che, in fondo, era uno spirito maligno evocato, con il potere di trasformare in schiavi senza cervello i suoi posseduti, insomma forse davvero l’unica vera Mummia del film è Tom Cruise.

Russell Crowe, dal canto suo, se non altro approccia il film e il personaggio con il piglio giusto, il suo Dr. Henry Jekyll gentile e precisino funziona, ma come cantava Ozzy Osbourne, il suo Hide non può stare nascosto a lungo e qui la delusione è palese, il versione Hide Crowe non è altro che una versione ringiovanita in CGI di se stesso, non so voi, ma guardandolo ho pensato: tutto qui? Rappresentarlo come un Hulk non sarebbe stato corretto, nel suo romanzo Robert Louis Stevenson ci presentava Hide come l’insieme dei peggiori istinti umani, per quello ho pensato che la trasformazione fosse deludente, io sono certo che se prendete Russell Crowe, alle tre del mattino di qualunque giorno della settimana, sbronzo in infradito al primo bar all’angolo sia un Hide molto più efficace di quello visto in questo film.


'Cos in the world of fiction, my Jekyll doesn't hide (Cit.)
Per fortuna, i dialoghi sono abbastanza briosi, ma dalla parte londinese del film in poi, il ritmo cala in maniera vistosa e lo spiegone di metà film, necessario più che altro a giustificare i prossimi film del Dark Universe, ammazzano un po’ il ritmo, devo dire anche che il socio di Tommaso Missile trasformato in zombie che solo il protagonista può vedere è chiaramente un tentativo di comprare il Landissiano che c’è in me facendo una palese citazione a quel capolavoro di “Un lupo mannaro americano a Londra”, peccato che il personaggio sia protagonista di una sottotrama inutile e che sia realizzato in pallida CGI, invece che con gli ancora meravigliosi effetti speciali di Rick Baker.

Perdonali Landis, omaggiano tutto e tutti senza capire.
Quello che funziona del film, come detto, sono le singole scene, quella a gravita zero nell’aereo è davvero notevole e termina in maniera non scontata, proprio come quella nei tunnel allagati, Alex Kurtzman si merita davvero un “Bravò!” per la sua regia, peccato che “La Mummia” sia tutto così: un collage di scene ben fatte, alternate da momenti in cui si guarda l’orologio.

Quindi è un film che va preso così, godetevi scene fighissime come quella in cui Tommaso Missile prende il bus alla sua maniera (ora voglio farlo anche io così!) e lasciate perdere il fatto che il pugnale al centro della storia abbia un funzionamento tutto suo che nemmeno gli sceneggiatori hanno capito sul serio.


"Mi stai facendo due palle degli occhi così!".
Sarebbe un gran peccato sprecare l’occasione di riportare in vita i mostri Universal (riportare in vita, l’avete capita? Perché sono morti quin.. Ok la smetto) per farsi fagocitare da qualche divo ancora aggrappato alla fama… Sì, sto ancora pensando a Johnny Depp! Ma scegliere una delle facce(tte) più famose del mondo, per la parte dell’Uomo Invisibile, mi sembra un ossimoro assurdo, con tutto il rispetto per il vecchio Russell e le sue maratone alcoliche, sarebbe stato meglio puntare su qualche attore poco conosciuto e molto motivato come Sofia Boutella che su un “Mummio” (che poi avrebbe dovuto essere il vero titolo del film) che di fatto ha sfornato il suo solito film, di livello medio alto, ma sempre lo stesso. Insomma, ancora una volta non sono riusciti a fare un film di Mummie fatto come si deve, la maledizione continua!

Sapete che c’è? Qualcuno ci aveva già pensato a fare il Dark Universe, ben trent’anni fa e con risultati molto più soddisfacenti!

Anche questa volta Shane e Fred ci guardano dallo specchietto retrovisore.

28 commenti:

  1. Ho ancora i brividi: aver saputo che il prossimo è Johnny Depp sì che mi ha fatto paura! Più che Dark Universe è ormai l'ospizio degli attori falliti: mi aspetto "Il Seagal della laguna nera" e "Frankenstein contro Van Damme" :-D
    Non mi aspettavo certo un capolavoro, ma neanche il prodotto più lontano possibile da un mummy movie: sembra più uno dei filmetti da due soldi della Universal 1440 (tipo Jar Head 3!) solo che è costato 120 milioni! Ormai sono sicuro che le grandi major lo facciano apposta a cercare ardentemente il fallimento, così da tenere bassi i compensi degli attori...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quando ho saputo di Johnny Depp uomo invisibile ho pensato “Ma stiamo scherzando? Lui mr. Faccetta invisibile?”, ti giuro che preferirei vedere Seagal prendere a calci Gill-Man.
      Dici bene, di fatto è il solito film d’azione di Tommaso Missile, più vicino alla versione del 1999, solo che Brendan Fraser almeno il guascone lo sapeva fare. La cosa pazzesca è che la Boutella, che viene giù per un terzo di Crowe e per un quinto di Tommaso, è molto più in parte che tutto il resto del “Dark Universe”. Cheers!

      Elimina
    2. Ma scusate, ma è perfetto! Johnny Depp nel ruolo dell'uomo invisibile È PERFETTO! Così non ce lo dobbiamo proprio vedere! Ci crederemo sul fiducia che ci sia la sua faccia scema è gonfiata dall'alcol e dagli anti-dolorifici tra quel cappello e quella sciarpa che fluttuano nell'aria. Mai scelta di attore di più azzeccata!

      Elimina
    3. In effetti, lui potrebbe incassare l'assegno e andare dritto al bar, e noi non saremmo costretti a vederlo ;-) Sarebbe un ruolo quasi meta-cinematografico, perché io vorrei tanto che fosse l'uomo invisibile, anzi, che sparisse proprio! ;-) Cheers

      Elimina
  2. visto al cinema e pensato : una super americanata.
    ma appunto mi è piaciuto.

    voto 6/7

    rdm

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Alex Kurtzman molto meglio come regista che come sceneggiatore, alcune scene sono ben fatte, ma alla fine il film è questo, ti ricordi solo le singole scene, messe lì per dare risalto al super ego di Tommaso Missile. In certi momenti poi mi ha anche annoiato, a questo punto meglio l’ultimo “Mission: Impossible” che almeno non sprecava i mostri Universal a cui voglio tanto bene ;-) Cheers

      Elimina
  3. Prima di passare dal Zinefilo, due parole al volo qua. Al cinema l'ho bucato perché l'hanno tenuto troppo poco, ero incasinatissimo e ho ripiegato su un infimo streaming col parlato fuori sincrono (!!!). Hai ragione: senza infamia e senza lode. Non è così male come i più l'hanno recensito, ma non è neanche sto po' po' di capolavoro (come in qualche sito di review viene spacciato...). Film da domenica pomeriggio in divano senza troppe pretese, al cinema mi sarei pentito di averlo visto nonostante dei buoni effetti. E il vecchio "La Mummia" con Fraser vince a man basse il confronto con questa (il film con Fraser è sottovalutatissimo! La cosa più vicina a Indiana Jones mai fatta. Otto gradini sotto ai film con Ford ma il primo "La Mummia" ne è stata l'imitazione meglio riuscita). Questa "Mummia" invece è un collage di scene fatte benissimo (bella quella dell'aerreo a zero gravità), stunt perfetti, azione ben eseguita, Tom che fa il Tom e che puoi mettere in un qualsiasi contesto lui farà sempre quello. Pulito e chirurgico. Come sono lontani i tempi quando si permetteva il lusso di tener testa a Jack Nicholson urlandogli in faccia in "Codice d'Onore"... Non capirò mai se abbia sprecato un clamoroso talento ("Magnolia" soprattutto ma anche il reduce di "Nato il Quattro Luglio") oppure non gliene freghi di niente e nessuno. A lui basta sfoderare il suo sorriso bianco e perfetto, l'aria da bravo ragazzo e fare il Tom Cruise. Che sia un avvocato, una spia, un archeologo o un nazista menomato, tutti questi personaggi interpretano Tom Cruise. Tanto ha capito che basta essere se stesso per portarsi a casa la pagnotta.
    Della trama nemmeno parlo perchè è di una banalità assurda che va dalla scoperta del mostro fino all'assorbimento energetico per ritornare in forze. Che fantasia gli sceneggiatori!
    E comunque sta cosa del Dark Universe mica l'ho capita... Faranno una serie di film indipendenti e poi una Royal Rumble con tutti contro tutti?

    P.S.: attendo da te e da Lucius Etruscus un omaggio a Paolo Villaggio...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pensare che “Operazione Valchiria” se non altro è stato l’ultimo ruolo in cui ha provato ancora a fare l’attore, per il resto, a me Tommaso non è simpatico, ma ha il problema che non vedo personaggi, vedo lui, il Divo, la negazione di quello che dovrebbe fare un attore, in “Magnolia” era bravissimo.

      Davvero “La Mummia” con Fraser era pieno di difetti, ma aveva lo spirito giusto, si ispirava ad Indy con un approccio scanzonato, non tutto funzionava ma era comunque un blockbuster più onesto di questa roba, che invece è stato messo su in fretta a furia.

      Non è per fare sempre il malinconico, ma ancora ammiriamo film di trent’anni fa che curavano di più la solidità della storia e guarda caso, dopo trent’anni ancora macinano soldi, questo? Tra tre mesi non lo ricorderà più nessuno. Se poi riuscite a spiegarmi il funzionamento del pugnale di questo film mi fate un favore, è talmente confuso che ci ho capito poco o nulla ;-) Cheers

      P.S. Sono sicuro che fioccheranno gli omaggi, ci inventeremo qualcosa.

      Elimina
    2. Forse il problema è nostro. Abbiamo una certa età e siamo come i vecchi che ci ricordano che "ai loro tempi...". Noi stiamo facendo lo stesso con i film mi sa.
      Cioè, credo che a un ragazzino di 14 anni questa Mummia piaccia.

      Elimina
    3. Ogni volta che affronto un film mi pongo davanti allo stesso dilemma, che sia un film “nuovo” come questo, oppure il seguito di qualche titolo storico, la domanda che mi faccio è: Se avessi visto questo da bambino, invece che [Titolo-in-questione] mi sarebbe piaciuto? Il più delle volte mi dico di no.

      Forse ad un 14enne moderno questo può piacere, ma perché magari non ha visto altri film se non quelli che escono in sala adesso. Capisco che si punti alla maggioranza per fare cassa, però sulla lunga distanza non paga secondo me. Cheers!

      Elimina
    4. Non siamo noi troppo vecchi, sono loro troppo giovani! ;D

      Elimina
    5. Il prossimo passo è iniziare a lamentarsi di questi giovani, che stanno sempre con sti SMARTFONI e che non ci sono più le mezze stagioni, e che si stava meglio quando si stava peggio… ;-) Cheers

      Elimina
  4. Bellissima la citazione finale :D
    Mi trovo d'accordo... Poteva andare in peggio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lo avevamo già il Dark Universe, bastava aggiungere a Boutella ;-) Cheers!

      Elimina
  5. Infatti i distributori italiani non hanno capito niente, quel "mummy" era inteso al maschile, il vedo titolo sarebbe dovuto essere "il mummio", Xenu mi fulmini se non è così!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L’Attenzione mediatica, il numero di scene di cui è protagonista, è chiaro che ruota tutto intorno a Tommaso Missile, il titolo doveva essere suo! "Gomblotto!!!!11!!!!" ;-) Cheers

      Elimina
    2. Correggimi qualche errore e ricordami di non scrivere più da cellulare. Sigh

      Elimina
    3. Non importa sei giustificato, scrivere da cellulare (specialmente in movimento) è considerato quasi sport estremo. Cheers!

      Elimina
  6. A me un remake sul mostro della laguna intriga non poco dico la verità.
    A parte questo già tolleravo poco il film dei primi anni 2000, questo l'ho proprio saltato a piedi uniti.
    Lo vedrò solo gratis e chissà quando.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Temo che Gill-Man (e Dracula) siano stati tenuti fuori da questo Dark Universe. Oltre a me e te, l'idea intrigava anche John Carpenter che é arrivato a tanto cosi da dirigere un film sul mostro della laguna nera (storia vera). Quello del 1999 non mi ha mai preso, é da allora che non lo rivedo, ma comunque era più onesto e divertente di questo ;-) Cheers

      Elimina
  7. Johnny Depp uomo invisibile? Oh mamma... beh, la tua recensione è già un filo migliore di quella di Lucius... che faccio, lo guardo? Lo guardo? Eh? :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mettila così, se ti è piaciuto l'ultimo "Mission: Impossible" questo è peggio come sceneggiatura, ma pareggia come scene spettacolari. Se invece vuoi concentrarti sulla Boutella, la ragazza sta ad un ottimo tre su tre in fatto di ottime prove sotto quintali di trucco, spero di esserti stato di aiuto nella tua scelta ;-) Cheers

      Elimina
  8. Perdona lo spam... Io Il Mummio non l'ho visto, però ti ho appioppato un premio... :-)

    https://delicatamenteperfido.it/liebster-award-2017/

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oh ma grazie! Gentilissima :-D Passerò a leggere e rispondere il primo possibile, muchas gracias! ;-) Cheers

      Elimina
  9. C'è chi ne parla male e chi, contro ogni aspettativa, invece ne parla bene. Io avevo il presentimento di stare dalla tua parte, ma a breve lo vedrò e fugherò ogni dubbio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che poi è sempre il modo migliore per togliersi ogni dubbio, a questo punto però aspetto il tuo parere ;-) Cheers!

      Elimina
  10. Purtroppo si scorda facilmente...togliendo l'ispirazione mal innestata nella parte comedy dei film di Sommers e le citazioni visive nel calderone rimane ben poco: accorgimenti in stile Landis e look in stile Incantatrice di Suicide Squad non ho notato altre citazioni.

    Cruise è l'ancora di questa nave (lungometraggio) che la lascia galleggiare sul genere action. Crowe poteva anche andarmi bene ma il resto del cast sottotono.

    Qualche trovata ben scritta e non scontata, effetti speciali ed un paio di scene ben girate so rimane sul mediocre.

    Sofia regge il gioco ottimamente con il suo bel personaggio sprecato all'ombra di quanto è gia stato citato. Degni di nota gli effetti speciali e qualche scena.

    Come in Dracula Untold (apripista del Dark Universe non riconosciuto) qua sono belli da ricordare il personaggio messo in secondo piano rispetto al protagonista (il vampiro capostitipe di Charles Dance) e la gnocca di turno brava a recitare (Sarah Gadon) ironicamente Sofia racchiude tutti e due gli esempi da me citati in questa pellicola.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. “Dracula Untold” è stato nascosto sotto il tappeto, peccato poi abbiano sfornato un film fotocopia delle dinamiche dei personaggi, complimenti per l’analisi. Verrebbe da sperare in un titolo con Sarah Gadon, Sofia Boutella, Charles Dance e tutti gli “scarti” (come visibilità non come talento) attori che hanno più fame e voglia di emergere rispetto a Tommaso Missile e il suo super Ego. Cheers!

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...